domenica 20 maggio 2018

Poesie di Antonio Spagnuolo




Antonio Spagnuolo

“VERTIGINI”

Sospesa nel fulgore della luce
una scala riporta le illusioni
del cielo , un cielo argento,
che sospende il chiarore dell’alba
nelle incoerenze di nuvole impazzite.
Il volo dei gabbiani riconduce
al perdono di visioni imperfette,
quando nel raggio lungo del colore
tu ripetevi solitudini per confondere promesse.
Il passo incerto nelle tue braccia raccoglieva
il tempo dell’abbaglio e non nascondeva
l’arco che piega le tue gemme sciolte,
ed è un sospetto il nero del tuo profilo
così folle all’attesa , nel gioco attento del richiamo.
Contenere l’immenso respiro
è la promessa del fulgore.

*

Il ricordo ha l’incanto del sogno,
il profumo del baleno che rincorre,
che varca i mari del naufragio,
che inghiotte le illusioni,
e la memoria inciampa nel miraggio.
Vorrei che la penombra diradasse il mio dubbio
nel nuovo inganno della seduzione,
rabbia e fantasia delle occasioni mancate.
Riappaiono le tentazioni smarrite
nel laccio di quei gesti ad altri ignoti
e ripeto l’intreccio dei silenzi
del tuo svanire.



“RIFLESSI”

Dolce nell’abbandono del tuo nudo,
sospeso come vortice di danza,
la carezza del tempo ha il rintocco
di una musica lieve , modulata.
Le piume sono malizia di colore
per il tuo cuore appena disvelato,
quasi che il sogno chino a malinconia
illuda il respiro a rompere mestizie.

*

Anche la luna riflette le illusioni
che la notte prepara tra le onde
mentre luccica il ventre tuo nel mare
tra sorrisi e perle luminose.
Sei farfalla nella brezza verde azzurra,
quando distendi le braccia come in croce,
ed il raggio circonda nel cenno studiato delle mani.
Ti sorprende l’attimo che scatta
lentissimo silenzio della notte,
che avvolge ogni sembianza.
Ma tu ormai non sei più con me !

ANTONIO SPAGNUOLO

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