sabato 18 maggio 2019

Alessia e il riso

Alessia e il riso


Ride nell'anima e nella bocca
di rosa Alessia come una donna
al Bar Celestiale. Fragoroso levarsi
di riso e qualcuno si gira a guardarla
ma Alessia non ha della vergogna
la tinta e la vita nell'amore si fa bella
nel colore del sole e lo sa solo
ragazza Alessia che sarà felice.
Biondi capelli e stretti fianchi
e occhi azzurri offrirà a lui
Alessia nel letto all'Albergo
degli Angeli e non teme Alessia
nulla rosa vestita come la vita.
Poi lo squillo è lui è lui è lui!!!
Alessia prima di dire pronto.

Raffaele Piazza

giovedì 16 maggio 2019

Ed è un presentire - Poesia di Felice Serino (Impressioni)

Ed è un presentire - Poesia di Felice Serino (Impressioni): siamo buchi neri / affamati di cielo // ed è un presentire / come una mano sulla spalla / il doppio celeste che / chiama dall' intime fibre // estrae dalle viscere la memoria e / la custodisce nell' akasha // attende il ricongiungersi / nell' abbraccio cosmico

lunedì 13 maggio 2019

sabato 11 maggio 2019

Ali inazzurrate della sera di Alessia

Ali inazzurrate della sera di Alessia


Ali azzurre del cielo a intessersi
con di Alessia i pensieri
nel coltivare nella mente la gioia
e sta infinitamente.
Gabbiani in volo oltre il mare
nel condominiale parco
a disegnare la vita
come l'arte delle ragazzine.
Campita con la tinta Alessia
oltre il velario del tempo e dello
spazio esulta perché sta per
fare l'amore.

Raffaele Piazza

Giordano Genghini - da RITORNI

E ANCHE NOI CE NE ANDREMO

E anche noi ce ne andremo a poco a poco
da questi giochi tessuti dal tempo.
Respiri e mente lasceremo, muti
nel vento. E già ci pare
di svanire, e si ferma già la mano
e la parola nella cava gola:
lùcciola al freddo dell’autunno, suono
di spenta nota stonata del piano.
Andremo nel segreto, luci d’ombre
quiete, in attesa già della partenza
o senza abbracci e senza addii, sorpresi,
al lungo viaggio. Sarà forse inverno
o forse maggio. Andremo: nell’assenza
di sguardi, al giorno notturno, con gli occhi
velati come stelle
nere sperdute, o come fuochi strani
fatti cènere, o come ali di foglie
tènere, che la bora sopra i rami
divora. E sarà tardi per restare
per un minuto ancora
vicino a lui, vicino a lei, a guardare
le cose: visi, reti di onde, lieti
sorrisi, rose, pètali di mare.

Giordano Genghini
[Da “Ritorni”, 39]